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Croatia Xperience 100%.... in altre parole, come "far stare il meglio del meglio della Croazia" in un weekend lungo?

VIAGGIO FUORISTRADA APERTO A VEICOLI 4X4 E MOTO DA ENDURO BICILINDRICHE  / VIAGGIO SOFT CON ALCUNI TRATTI PIU' IMPEGNATIVI. IN CASO DI EDIZIONI INVERNALI / CON NEVE, DIVENTA INVECE PIU' IMPEGNATIVO e saranno possibili/obbligatorie alcune modifiche al percorso.

All'inizio questo progetto pareva una "mission inpossible". Ho fatto un po' di copia e incolla e ho messo su un unico file Garmin tutte le tracce che avevo percorso e salvato in quasi 15 anni di lavoro come tour leader in Croazia. Quando ho aperto il file mi è venuto un colpo... le tracce parevano un gomitolo di quelli coi quali giocano i gatti. Dopo i primi momenti di panico (ma avevo veramente fatto tutte quelle piste e mulattiere? in effetti, sì!) mi sono messo a ragionare con calma.

La missione era: offrire ai nostri viaggiatori il meglio del meglio della Croazia, ma in un weekend lungo! Abbiamo quindi subito (purtroppo) accantonato per ovvi motivi geografici la bella Dubrovnik (Ragusa) nel profondo sud della Croazia, e ci siamo concentrati su alcune perle note in tutto il mondo:

  • il Parco Nazionale dei laghi di Plitvice
  • Rovigno (la bellissima cittadina veneta in Istria) e le sue isolette
  • l'Istria verde e ricca di colline e panorami delizioni, con le sue cittadine fortificate, il prestigioso tartufo, i vini...
  • la costa dalmata, con le miriadi di isole
  • il maestoso velebit, catena montuosa impressionante e maestosa, che divide due mondi, la costa croata e l'entroterra
  • ... e una chicca nota a pochi, una base militare abbandonata scavata in una montagna. E gli orsi... vero, anche quelli, che vedremo in un "rifugio" per orsi rimasti orfani.

Già queste location di per sè sono una cosa fantastica... ma (per gli appassionati di viaggi avventura) pensate di collegarle attraverso le più belle piste e mulattiere che ci siano, frutto di anni di ricerche e di esperienza. E infine, aggiungete (il primo e l'ultimo giorno) Hotels a 4 e 5 stelle in location assolutamente "top".... il risultato è il Croatia Xperience 100%, una emozione offroad a 360° che nessuna altra Agenzia croata o estera può darvi, garantito al 100%!

PROGRAMMA IN DETTAGLIO:

Giorno 0 (esempio: mercoledì) Trieste - Buie, km 40 (asfalto)

Avvicinamento a Trieste, ove si incontra lo Staff della Ag. Istrialand (Camelus). Trasferimento al "campo base" Al Merlo Olivo, 3***, cena tradizionale, briefing e pernottamento.

Giorno 1 (esempio: giovedì) Buie - Rovigno - Buie, km 120 (asfalto / fuoristrada)

Dopo un generosa colazione, iniziamo a scoprire l'Istria e i suoi panorami, attraverso stradine secondarie e fino a raggiugere il fiordo del canale di Lemme (Limsly Kanal) in fuoristrada. Andiamo quindi a visitare la bellissima cittadina istro-veneta di Rovigno (al 4° posto della "top ten" delle location da visitare in tutta la Croazia). Visita libera della città (durata: a seconda dell'ora di arrivo). Nel pomeriggio ritorno, attraverso altre strade secondarie con eventuali tratti più impegnativi verso il B&B. Cena e pernottamento al Merlo Olivo.

Giorno 2 (esempio: venerdì) Buje - Plitvice, km 290 (asfalto / fuoristrada)

Colazione di buon mattino (ore 7) per affrontare la tappa più lunga del viaggio, estremamente varia dal punto di vista geografico ma anche culturale e storico. Si parte dall'Istria, dal suo mare che fù della Serenissima, e si attraversano colline di rossa terra carsica, che poi lascia il posto alla terra gialla e argillosa della zona di Montona, il cui bosco è veramente degno di nota: nel passato era noto come "il bosco di Venezia", in quanto da esso provenivano molti dei tronchi sui quali poggiano le case di Venezia. I tronchi venivano tagliati e tramite il fiume Quieto (Mirna, in croato), raggiungevano in pochi km l'Adriatico e poi Venezia, in linea...d'acqua non lontana da qui. Oggi questo incredibile bosco è noto per un'altro prodotto veramente speciale: l'ottimo tartufo bianco istriano, noto in tutto il mondo. Proprio qui è stato trovato il tartufo più grande del mondo, registrato ufficialmente nel World records' guinness. Ovviamente ci fermeremo per una degustazione di tartufo, di olio (questa è una zona molto famosa anche per ottimo olio extravergine di oliva) e di altre squisitezze.

Dopo la pausa iniziamo un po' di buon sano fuoristrada in collina: antiche carrareccie e tratturi che ci portano (con una variante relativamente hard a richiesta / se piove o ha piovuto molto probabilmente servità il verricello) fino alla cittadina di Pinguente (bellissima cittadina fortificata) dalla quale proseguiamo per salire sull'altopiano della Cicceria. Questa salita rappresenta già il terzo (ma non ultimo) grande cambiamento geografico/culturale della giornata. Siamo partiti dal mare... abbiamo attraversato colline e montagne dove i contadini si dedicano alla agricoltura (vite, olivo ecc), e ora lasciamo le colline ed entriamo nelle montagne. Qui non esiste in pratica turismo nè agricoltura, solo un po' di allevamento. La densità di popolazione (già molto bassa in confronto all'Italia) diminuisce improvvisamente e decisamente... entriamo nel Parco Naturale del Monte Maggiore (ne abbiamo facoltà) dove già ci sono orsi e lupi. Attraversata una porzione del Parco, ci riaffacciamo ancora una volta velocemente sul mare nel golfo di Fiume (Rijeka) e Abbazia (Opatija) e facciamo un "tuffo" nel traffico per immetterci nell'autostrada.

Arrivati a Delnice (pochi km dopo Fiume), usciamo dall'autostrada, e ancòra una volta il panorama cambia, e anche l'architettura delle case, e la storia della gente. Qui non c'è l'influenza veneta, non esiste la minoranza italiana (come in Istria), siamo in Gorski Kotar, regione montuosa e povera, dalla economia legata al legno, una delle zone metereologicamente più fredde della Croazia, ove non di rado la temperature in inverno scende ben sotto i - 20 °C nonostante l'altezza dei monti non sia elevatissima. Attraversiamo lunghe strade nei boschi, tenute perfette in quanto tramite esse i camion portano il legname alle autostrade, e infine raggiungiamo la stretta valle ove c'è il Parco Nazionale dei laghi di Plitvice (sito UNESCO), la location naturale più nota in Croazia (è al secondo posto nella "top ten" delle cose da vedere in Croazia, al primo posto la città di Dubrovnik). Si tratta di un Parco noto in tutto il mondo (un dato spiega ben la sitazione: a febbraio se si cerca di prenotare per il 1° maggio, si trova già tutto esaurito....). Cena e pernottamento nei piccoli Hotels / B&B nei quali abbiamo prenotato.

Giorno 3 (esempio: sabato) Plitvice - Novi Vinodolski, km 150 (asfalto / fuoristrada)

Sveglia di buon mattino, alle 7.30 ci troviamo all'entrata del Parco (entrata n.2) per la visita con la guida. Per rendere l'idea della bellezza e della vastità di questo sistema di cascate, fiumi, grotte, laghetti... considerate che il "normale biglietto" ha valitidà di 2 giorni. Ci sono poi biglietti da 1 giorno per chi ha fretta... e di mezza giornata per chi ha... molta fretta. Putroppo il programma base (quello che state leggendo) prevede che noi abbiamo "molta fretta", ma nulla vieta - facendo noi tutto su misura - di aggiungere un giorno al programma e dedicarsi con la giusta calma a questo incredibile Parco.

ALTERNATIVA per chi non visita il Parco: vi porteremo a visitare la base antiatomica abbandonata più grande d'Europa! una chicca che pochi conoscono, a circa mezz'ora da uno dei Parchi più famosi d'Europa! Incredibile no? tutto questo viaggio è speciale! entreremo nei tunnel sotterranei (portatevi una buona torcia!) vedremo il DC3 "Dakota" abbandonato tra gli alberi... pare il set di un film!

Dopo un veloce pranzo (ottime salsicce & griglia all'uscita del Parco) proseguiamo per il nostro viaggio... le emozioni non sono finite! Lasciata l'area del parco, attraverso piccole stradine e villaggi che sembrano fermi nel passato (tra l'altro - purtroppo - vedremo ancòra i segni della guerra che portò alla scomparsa della Yugoslavia) raggiungiamo il versante est del velebit. Saliamo gradualmente in alto fino a... raggiungere K., il piccolissimo villaggio ove ha sede "l'asilo degli orsi", un luogo abbastanza incredibile ove ogni estate vengono da tutta Europa tanti giovani a prestare la loro opera volontaria per aiutare i piccoli orsi restati orfani, preparandoli poi a tornare liberi.

Una volta lasciati gli orsetti, proseguiamo fino a scavallare il Velebit... ed entriamo nel Parco Naturale del Velebit del Nord. Qui verremo sorpresi da un panorama che toglie il fiato... sterrati infiniti, valli disabitate, e dutto d'un tratto il mare e le sue isole, in un ambiente selvaggio (e spesso spazzato dal fortissimo vento di Bora) nel quale l'Uomo pare assente. Questa parte del viaggio è una con i panorami fuoristradistici più emozionanti, ogni volta che percorro queste zone sono sempre così emozionato come fosse la prima volta! Ma le sorprese non sono finite... una volta finita la tappa, ci troviamo sbalzati da una ambiente duro e selvaggio a... un Hotel 5 stelle da sogno, il tutto possiamo dire in pochi minuti di (fuori)strada... un contrasto veramente estremo che penso si possa trovare in pochi luoghi in Europa. Ci attende quindi una ottima cena a pochi metri dall'acqua limpida del bellissimo adriatico dalmata... 

Giorno 4 (esempio: domenica) Novi Vinodolski - Trieste, km 140 (asfalto / fuoristrada)

Colazione di buon mattino in quanto anche oggi sarà una giornata speciale (avevate dubbi?). Lasciato il lusso e la vita mondana del 5 stelle, in pochi minuti ci ritroviamo a salire lungo una mulattiera che ci porta nuovamene sul mitico Velebit. I panorami sono ancora una volta mozzafiato, progressivamente si sale e... a un certo punto ci rendiamo conto che siamo "in un altro mondo"... siamo di nuovo in montagna! in linea d'aria siamo a pochissimi km dal mare e dalla sua vita turistica e allegra, mentre qui la dura e povera montagna la fa da padrona. I più.... appassionati di navigatori e mappe, vedranno che siamo a pochissimi km da Delnice, villaggio ove laasciammo l'ausotrada due giorni fa! Eppure pare passata una settimana per via di tutto quello che abbiamo fatto! Ma non torniamo "a casa" per le stesse piste fatte all'andata. Invece puntiamo a nord ovest, per passare ancòra attraverso nuove montagne, verso il Parco Naturale di Risnjak e vicinissimi al confine con la Slovenia, in zone fino a pochissimi anni fa fortemente presidiate dai militari.

Superate le montagne, tramite l'asfalto usciamo dalla Croazia ed entriamo in Slovenia, fermandoci prima del confine con l'Italia per il pranzo che segna la fine del viaggio. Ancora una volta vedremo come anche una distanza di pochissimi km (per non dire centinaia di metri) porti con sè delle differenze, visto che anche in prossimità del confine, la cucina slovena è diversa da quella italiana (ed è diversa da quella croata, che è diversa da quella istriana). Insomma siamo alla fine di questo concetratissimo mix di popoli ed etnie che abbiamo attraversato, pensateci:

  • minoranza slovena in Italia quando vi avvicinate al confine italo-sloveno
  • minoranza italiana in slvoenia una volta superato in confine
  • minoranza italiana in Istria (parte croata dell'Istria)
  • popolazione croata
  • minoranza serba in Croazia (quei pochi serbi che sono rimasti in queste zone dopo la guerra)
  • popolazine slovena in terzo girono, in slovenia
  • ancora minoranza slovena una volta rientrati in italia... e infine italiani.

Le religioni che incontereremo sono la cattolica (comune a croati e sloveni) ma anche la ortodossa, propria della minoranza serba, e dalla base antiatomica si scorgono i primi minareti, quindi possiamo dire che incontriamo anche la popolazione bosniaca di religione musulmana. Insomma un bel mix per una uscita nel weekend....

Costo del viaggio: 425 €/persona, minino 4 persone (trattamento di mezza pensione). Il prezzo include il passaggio nel 4x4 dell'Organizzazione. Bambini sotto i 12 anni 50%

 

 

 

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